Renzo Guccinelli

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Confartigianato, le valutazioni di metà mandato. Primo l'Assessore Renzo Guccinelli

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 23 Aprile 2013 14:54

Tra i membri della giunta, primo posto condiviso tra Renzo Guccinelli, assessore regionale allo Sviluppo economico, e Sergio Rossetti, assessore al Bilancio e alla Formazione,  che hanno guadagnato la vetta con 5 stelle ciascuno.

Sul secondo gradino del podio, con quattro stelle a testa, ben sei componenti della giunta: il presidente Claudio Burlando, gli assessori Angelo Berlangieri (Turismo), Giovanni Boitano (Edilizia), Renata Briano (Ambiente), Enrico Vesco (Lavoro e Trasporti) e Raffaella Paita (Infrastrutture).

Al terzo posto con tre stelle gli assessori Giovanni Barbagallo (Agricoltura) e Lorena Rambaudi (Politiche sociali e Pari opportunità).
Chiude la classifica l’assessore alla Salute Claudio Montaldo con una sola stella.

Fuori classifica, Gabriele Cascino, che “pur avendo avviato – si legge nel documento – un rapporto di concertazione e collaborazione con Confartigianato, ha ricoperto solo per due mesi il ruolo di assessore all’Urbanistica” e “quindi non è possibile esprimere una valutazione sul suo operato”. Giudizio sospeso per le stesse motivazioni anche per due consiglieri ed ex vicepresidenti della Giunta: gli ex assessori all’Urbanistica, Marylin Fusco, e allo Sport e al Personale, Nicolò Scialfa.

Tra i banchi del consiglio, al primo posto si posizionano con cinque stelle: Michele Boffa (Pd), Gino Garibaldi (Pdl), Maruska Piredda (Idv), Matteo Rosso (Pdl) e Sergio Scibilia (Pd).
Seguono, con quattro stelle: Roberto Bagnasco (Pdl), Francesco Bruzzone (Lega Nord), Ezio Chiesa (Gruppo Misto-Liguria Viva), Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto-Riformisti Italiani), Antonino Miceli (Pd),  Luigi Morgillo (Pdl), Lorenzo Pellerano (Lista Biasotti), Edoardo Rixi (Lega Nord), Marco Scajola (Pdl) e Aldo Siri (Lista Biasotti).
Al terzo posto, con tre stelle: Alessandro Benzi (FdS), Alessio Cavarra (Pd), Massimo Donzella (Pd), Roberta Gasco (Pdl), Marco Limoncini (Udc), Marco Melgrati (Pdl), il presidente del Consiglio Regionale Rosario Monteleone (Udc), Stefano Quaini e Matteo Rossi (Sel).
Con due stelle: Lorenzo Basso (Pd), Armando Ezio Capurro (Noi con Burlando), Giacomo Conti (FdS), Valter Ferrando (Pd), Giacomo Manti (Pd), Franco Rocca (Pdl), Alessio Saso (Pdl), Maurizio Torterolo (Lega Nord).
Nessun consigliere con una stella

 

Intervista su CDS

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 23 Aprile 2013 14:48

Crisi economica 1/La nautica spezzina sembra, tutto sommato, reggere l'urto se paragonata ad altre realtà liguri. Nel medio-lungo periodo può ancora essere un settore di riferimento per l'economia spezzina?

1.L’economia del mare è un grande cluster fatto di tante cose, nautica, cantieristica, turismo e crocieristica e la Spezia ha l’importante caratteristica di averle tutte! Anche per questa ragione la provincia deve credere fortemente nell’economia del mare, risorsa che può garantire crescita, lavoro e creare impresa. Pur considerando la crisi del settore nautico la città ha comunque visto l’importante l’arrivo di Gavio nell’area Baglietto. In questo quadro dobbiamo preservare la cantieristica ponendo grande attenzione alle vicende dei cantieri San Marco e monitorando continuamente Fincantieri Muggiano. I primi arrivi delle navi da crociera hanno dimostrato simbolicamente e in maniera evidente come la crocieristica sia vitale per la città. Il turismo deve passare anche attraverso la valorizzazione dei territori e dell’enogastronomia e in questa direzione si colloca perfettamente il progetto Eataly che potrà rappresentare un’ottima vetrina per i prodotti tipici locali. Nautica, cantieristica e crocieristica a cui si dovranno nuovamente affiancare politiche che creino lavoro e sviluppo facendo incontrare occupazione e sapere, come avvenuto con la realizzazione del distretto tecnologico. La regione Liguria in tal senso ha finanziato 14 milioni di euro in progetti di ricerca e alcuni milioni per l’attività formativa. In questo quadro vanno inclusi anche  la Marina Militare e l’università in un legame strettissimo con il mare e il territorio in generale.

Crisi economica 2/Recentemente Cna ha accusato la Regione di spendere troppo poco per lo sviluppo delle aziende. Che cosa risponde?

2.Mi sembra fuori luogo la polemica con la CNA regionale: è sicuramente vero che la crisi pesa sul nostro sistema produttivo e soprattutto sulle piccole imprese che caratterizzano il nostro tessuto ma allo stesso tempo è proprio per questa grave situazione che la Regione Liguria ha in questi anni concentrato il massimo delle risorse per finanziare gli investimenti delle imprese. Abbiamo quasi completamente impegnato i fondi europei per finanziare i progetti di innovazione e risorse regionali per gli investimenti tradizionale degli agricoltori attraverso Artigiancassa. Abbiamo rafforzato le strutture dei confidi favorendo fusioni di quelli categoriali, abbiamo stanziato risorse per intervenire anche su eventi drammatici come le alluvioni. Nei prossimi mesi usciranno due bandi di finanziamenti: uno per progetti di reti di impresa e uno su creazione di nuova impresa tradizionale. Su un punto sono insoddisfatto e vorrei fare di più: il tema della internazionalizzazione merita maggiori risorse. Le aziende che sono sui mercati esteri reggono meglio la crisi. Sino ad ora non è stato possibile aumentare le risorse ma nella prossima programmazione dei fondi europei 2014-2020 sarà possibile intervenire su queste politiche .

Post alluvione/All'indomani del disastro dell'ottobre 2011 la Regione ha messo a disposizione fondi e strumenti di finanziamento. Sono previsti altri interventi per le zone colpite dall'alluvione?

3.Per quanto riguarda l’alluvione siamo stati in grado, anche a fronte dell’assoluta mancanza di trasferimenti dallo stato alle imprese, di destinare oltre 35 milioni di euro alle imprese alluvionate nel 2011 delle province della Spezia e Genova. Questo è stato possibile chiedendo in via straordinaria all’Unione Europea di utilizzare i fondi europei in aggiunta a quelli regionali messi a disposizione. Recentemente abbiamo approvato due bandi per aiutare le imprese alluvionate nell’ottobre-novembre 2012 con un finanziamento di 1.200.000 euro di cui 1 milione per la provincia della Spezia ed in particolare il comune di Ortonovo.

Acam/La vicenda del salvataggio dell'azienda si avvia verso una conclusione ancora incerta. Da ex sindaco, come si è potuto creare un debito così importante da parte del Comune di Sarzana? Come giudica le mosse di Federici, dell'assemblea dei sindaci e il comportamento dei vertici aziendali?

4.Credo si debba lavorare tutti perché la vicenda Acam possa trovare conclusione positiva per ciò che riguarda in modo particolare il problema occupazionale. Gli attuali vertici e l’assemblea dei sindaci stanno facendo il massimo, agendo in modo giusto verso l’unico approdo possibile: l’accordo con i debitori su un piano industriale che impatti nel minor modo  possibile sui lavoratori. Da ex sindaco, ricordando comunque che al termine del mio mandato Acam aveva meno di 200 milioni di debiti, meno della metà di quelli attuali, la riflessione che credo sia giusto fare è che non sostenni la proposta di altri di avviarsi verso un processo di aggregazione. Questo alla luce dei fatti successivi ritengo possa essere considerato un errore. Anche per questa ragione vorrei però ricordare che già all’inizio del 2009, la giunta regionale approvò,  e non fu davvero facile, un provvedimento con cui Filse entrava i Acam con quattro milioni di euro nel capitale sociale e si assumeva il rischio di una fideiussione di nove milioni. Senza questo intervento acam sarebbe crollata e non si sarebbero messi in moto gli attuali meccanismi. La regione Liguria anche oggi  pone grande attenzione  seguendo costantemente la vicenda Acam.

ShopInn/Polemiche e ricorsi non sembrano frenare le intenzioni della proprietà, ma alcune questioni rimangono ancora aperte presso il Tar. Un percorso accidentato, fatto di contrarietà e battaglie legali, che sembra essere la normalità per buona parte dei grandi interventi che riguardano l'economia della provincia e della città. Non occorrerebbe cambiare passo, a cominciare da chi amministra, per arrivare a soluzioni maggiormente condivise?

5.Credo sia davvero il momento che le Istituzioni tutte e i quadri normativi debbano garantire all’imprenditore risposte certe e in tempi rapidi. Senza questo stimoleremo sempre meno gli investimenti e avremo sempre meno condizioni di sviluppo. Non è solamente una questione di soluzioni condivise ma di certezze del diritto. ShoppInn che è sostenuto dalle istituzioni e dalle popolazioni del territorio non è un intervento che abbia avuto autorizzazioni commerciali da parte della Regione. Il vecchio quadro della programmazione fatto nel 2007, largamente condiviso dalle associazioni e dal consiglio regionale, non aveva previsto interventi di questa natura cosa oggi invece presente nella nuova programmazione, recentemente approvata. Il comune ha ritenuto possibile questo intervento e ha agito di conseguenza. I processi di liberalizzazione in atto rendono più difficile programmare lo sviluppo economico di un territorio ampio per cui nella nuova programmazione è stato affidato questo compito molto importante ai comuni attraverso gli strumenti urbanistici. Da ora in avanti i comuni dovranno programmare in maniera chiara dove ritengono possibile collocare la grande distribuzione e i centri commerciali rispettando le norme indicate dalla regione sulla sostenibilità e l’impatto ambientale. Mi auguro fortemente che i comuni esercitino questo strumento non chiudendosi nei propri confini comunali ma con politiche di area vasta. 

 

Contributi a fondo perduto di 3 milioni di euro per chi investirà o che ha investito dal 2010 ad oggi

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 29 Marzo 2013 14:14

Presentato quest'oggi in Confartigianato il nuovo bando del commercio. Sono ammissibili al contributo le piccole imprese che esercitano vendita al dettaglio effettuata in esercizi di vicinato; somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; rivendita di generi di monopolio; rivendita di stampa quotidiana e periodica effettuata in punti vendita esclusivi; esercizi commerciali aventi superficie netta di vendita non superiore a 250 mq.

Il bando aprirà il prossimo 15 aprile sino al 15 ottobre 2013. L’ impresa, in attività da almeno 1 anno,  può richiedere l’agevolazione sotto due diverse forme:  in conto interessi e a fondo perduto. Il contributo a fondo perduto erogato in regime di de minimis, è concesso nella misura del 30% dell’investimento ammissibile. Tale soglia è elevata al 35% a favore delle imprese ubicate nei comuni non costieri, con popolazione residente non superiore ai 1.500 abitanti. L’investimento minimo ammissibile non deve essere inferiore a  20.000 euro, che diventano 15.000 per chi svolge l’attività su area pubblica; il contributo è erogato su un imponibile massimo di spesa di 250.000 euro. Il bando prevede una larga retroattività, includendo tutti gli investimenti e le spese di ristrutturazione sostenute a partire dal 1 gennaio 2010. Il tempo assegnato agli operatori per la realizzazione del progetto approvato è di 12 mesi che decorreranno dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione del contributo. Nel corso della riunione sono intervenuti numerosi operatori che hanno avuto modo di chiarire molti dubbi sul bando.

Il direttore della Confartigianato, Giuseppe Menchelli, ha ringraziato l’Assessore Renzo Guccinelli,  sottolineando l’importante contributo della Regione nel sostegno del sistema delle imprese scosso dalla profonda crisi strutturale che stiamo vivendo e che vede particolarmente colpito il settore commerciale. “Questo bando, assieme alle prospettive aperte dal nuovo fronte delle crociere, sono una occasione che le nostre imprese non si faranno scappare.”

Per ogni informazione sul bando è possibile rivolgersi al Responsabile Credito Confartigianato, Marco Vignudelli (tel. 0187.286653 - 348.3606726) – email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

VIA A BANDO SOSTEGNO COMMERCIO

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 08 Marzo 2013 14:10

Prendera' il via il 15 aprile e si concludera' il 15 ottobre il bando da 3 milioni di euro dalla Regione Liguria per ristrutturare negozi, bar, ristoranti e altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio.
Il nuovo bando servira' a far fronte al grave momento di crisi e al calo dei consumi, per fare in modo che un tessuto importante come quello del commercio, che in Liguria registra 28.500 esercizi, con una superficie complessiva di oltre 1 milione di metri quadrati, possa tenere testa a questi momenti difficili, valorizzarsi e svilupparsi. Il sostegno finanziario della Regione si articola su due contributi: in conto interessi e a fondo perduto. La percentuale dell'abbattimento e' determinata nella misura dell'80%, con
ulteriori incrementi in casi particolari: 10% in piu' per le botteghe storiche, 15% per le imprese costituite da giovani, 20% per quelle che hanno sede nei comuni non costieri liguri, con popolazione residente non superiore a 1.500 abitanti.
Il contributo a fondo perduto, invece, e' concesso nella misura del 30% dell'investimento ammissibile. Soglia che l'assessorato regionale ha elevato al 35% a favore delle imprese ubicate nei Comuni non costieri con popolazione residente non superiore ai millecinquecento abitanti.
Gli operatori avranno tempo 12 mesi per la realizzazione dell'intervento, a decorrere dalla data di
ricevimento del provvedimento di concessione del contributo.
Il bando prevede una larga retroattivita', infatti la richiesta dei benefici economici puo' essere avanzata anche dalle piccole imprese commerciali che abbiano avviato l'iniziativa di ristrutturazione dell'esercizio dal 1 ottobre 2010.
Le domande di richiesta del contributo si potranno presentare a Filse Spa dal 15 aprile al 15 ottobre 2013.

 

Un milione per le imprese alluvionate in Val di Magra

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 29 Gennaio 2013 20:59
Una spinta per la ripresa dei territori della bassa Val di Magra, colpiti nel novembre scorso dall'ennesima alluvione. Questa mattina, nel corso del consiglio regionale, ho preannunciato l’apertura di un bando che destina un milione di euro alle aziende di Ortonovo e degli altri comuni vittima dei danni dell'alluvione.L'iniziativa sarà resa possibile dal disegno di legge “Ulteriori modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2010, n. 1 (Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009, gennaio e ottobre 2010 e nel corso dell’anno 2011)”, approvato all'unanimità dal consiglio regionale. Il provvedimento ha lo scopo di sostenere gli investimenti per favorire le condizioni di continuità o di ripresa delle attività economiche, realizzati dalle piccole e medie imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche, danneggiate dagli eventi atmosferici di novembre. Le modalità per la concessione delle agevolazioni saranno prossimamente definite dalla giunta regionale e saranno comprensive delle disposizioni di armonizzazione con i finanziamenti previsti dallo Stato, nonché, nel caso di prestito a tasso agevolato, delle  modalità di finanziamento e di rientro nel bilancio regionale.
Sono previsti in particolare contributi a fondo perduto o prestito rimborsabile a tasso agevolato. La Regione, per realizzare anche questi interventi agevolativi,  come già previsto per gli altri interventi disciplinati dalla legge regionale numero 1 del 2010, si avvale dell’attività di Filse e delle Camere di commercio liguri. 
I rapporti tra la Regione, Filse e le Camere di commercio per lo svolgimento di attività amministrative e per la gestione del fondo sono regolati con apposita convenzione che definisce anche i termini e le modalità di rendicontazione.

Il disegno di legge approvato consente alla giunta di approvare una delibera per l’apertura, in tempi strettissimi, di un bando che assegna un milione di euro alle zone dello spezzino colpite dagli eventi alluvionali del novembre scorso: in particolare a Ortonovo ed una parte di Marinella, che hanno subito danni ingenti.

 
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